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O.M.C.I.

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

18
Gennaio
2018

OMCI ROM 251 ENTE FORMATIVO 303

Diffidate sempre o almeno Pensate, quando Vedete che un Organismo inserisce al Suo interno, o Conciliate o vi diamo tutto indietro /Un Organismo ed Ente Formativo ha dei Costi che sono anche alti, se passasse che tutto si fa gratis come sarebbero pagati i mediatori? E Tutti quelli che stanno nell’ amministrativo? Sarebbe a dir poco impossibile, se qualcuno lo fa sicuramente c’è una sorpresa non rilevata ma che verrete a conoscere dopo: Diffidate o Pensate anche agli Organismi che hanno solo Avvocati al Suo interno, l’avvocato serve si, ma non da meno di tutte le altre figure, Geometri per diritti Reali, Commercialisti e Revisori per Contratti Finanziari, Bancari ecc. Se ci sono solo Avvocati avranno bisogno di Tutte queste figure e sarà un Costo on più.  Guardate invece agli organismi ed Enti Formativi che hanno Tutte le Figure Necessarie per la Mediazioni, perché sono  questi che alla fine Faranno di tutto per farvi trovare un  accordo con la miglior soluzione. Provare per credere!

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Gennaio 18 2018
  
17
Gennaio
2018

Tribunale di TORINO: Ord. Del 14/9/17 – Serie: DECRETI INGIUNTIVI BANCARI;

Altra Condanna ad una Banca: CARTA STRACCIA, il rigetto della provvisoria esecuzione di un Decreto Ingiuntivo di € 972.000 perché il saldo del conto corrente non poteva essere vero, dato che il conto era iniziato prima del 22/4/2000 ed era stato applicato anatocismo bancario.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Gennaio 17 2018
  
15
Gennaio
2018

La Mediazione Civile e Commerciale 2018

Stiamo preparando il nuovo Testo 2018; Il Manuale della Mediazione Civile e Commerciale con le Modiche apportate dalla L. 96/17 art.11 Ter, e la Sentenza della Corte Europea per le Mediazioni del Consumo, insieme ci saranno Pareri da Parte dei Politici di tutti gli Schieramenti, Giudici, ecc. non appena il Testo sarà Stampato, lo scriveremo qui sopra!OMCI Organismo di Mediazione tra i primi Nati in Italia  ricerca Mediatori, Possibilmente Avvocati, ma anche Geometrie cc. in quanto le altre figure le abbiamo già, da inserire nei proprio organismo e sedi da Registrare al R.O.M. nelle zone Italia settentrionale, centrale e Meridionale, in tutta Italia, per info;
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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Gennaio 17 2018
  
07
Gennaio
2018

LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE SE NON CI FOSSE SAREBBE UN MALE ENORME, MA IN TROPPI NON LO COMPRENDONO ANCORA, PRIMA LO SI CAPIRA', MEGLIO SARA' PER TUTTI;

La Mediazione: L’Unico modo per risolvere i Contenziosi Civili Fuori dai Tribunali in modo Veloce e a Costi  Bassissimi. Vieni in OMCI e i tuoi problemi anche economici, le tue Ansie, il tempo che passa ma non finisce mai... Tutto in un massimo di tre mesi rimarrà solo un Ricordo. Ed Avrai un Verbale che se Firmato da Tutte la parti, gli Avvocati ed il Mediatore, avrà Valore di sentenza di 1° Grado, perchè un Organismo è comunque Sotto le Normative ed Iscritto al Ministero della Giustizia! Eppure ci sono ancora degli avvocati che consigliano ai clienti di non presentarsi, facendo danni enormi alla Giustizia che è Oberata, a se Stessi, perché se il Cliente Viene condannato, non la prenderà moto bene e al suo cliente che dovrà sborsare molto più denaro. Alcuni avvocati non capiscono che se conciliano, si faranno un nome più prestigioso e i clienti spargeranno la voce, l’avvocato così non avrà più qualche cliente ma ne avrà molti di più, aumenterà il numero. Tanto La Mediazione è Legge ed indietro non si torna più, E DOVETE FARVENE UNA RAGIONE, LA MEDIAZIONE è IL PRESENTE MA SARà SEMPRE DI PIù NEL FUTURO PROSSIMO, anche perché Bruxelles l’ha voluta ed in tutta Europa, America,  e paesi anglosassoni c’è da Anni e funziona benissimo. Con La Mediazione sono Tutti soddisfatti: Lo Stato perché non ha costi, i Giudici perché possono fare lavori più seri, gli Avvocati perché andranno sempre meno in Tribunale. I Cittadini perchè non sono numeri ma PERSONE, è perché con il Credito d’imposta praticamente spendono pochissimo. Quanto tempo ci andrà ancora in Italia perché tutti percepiscano queste cose senza essere sanzionati dai Giudici e Spendere una Marea di denaro? Speriamo Presto essendo una Legge di Stato, anche se ci va uno spazio di tempo, che è una costante, infatti ogni volta che si fa un Cambio di Legge a favore del Cittadino (vedere Cinture di sicurezza, ecc), l’italiano non è per le cose imposte, solo con il tempo, capirà che è per il suo bene e una volta capito sarà pronto anche a Cambiare i propri Valori Culturali, sarà il infatti Lui stesso ad andare in Mediazione senza farsi dire da altri cosa fare o cosa non fare, diverrà quindi Autoreferente.).

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Ultimo aggiornamento Domenica, Gennaio 21 2018
  
03
Gennaio
2018

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE ITALIA

www.omci.org - https://mediazione.giustizia.it

Hai controversie in materia di condominio ed edifici, Enti Territoriali, diritti reali, divisione, successione ereditaria, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria, diffamazione per mezzo della stampa, contratti assicurativi, bancari o finanziari? Oppure controversie che ledono i tuoi diritti Disponibili in ambito  Civile e Commerciale? Finalmente con Legge definitiva 96/17 Art. 11 Ter La mediazione è obbligatoria a tempo indeterminato ed in ultimo la sentenza della corte di Giustizia Europea per tutte le materie previste dalla direttiva Europea 2013/11/Ue oltre quelle già elencate sopra, anche in Italia come in tutti i paesi del mondo puoi usufruire della:

MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE

La «mediazione» è  finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta, effettuata dallo stesso Mediatore, per la risoluzione della stessa senza passare dalle vie infinite dei Tribunali,  con i relativi tempi, burocrazia e costi ingenti. Ed inoltre se Raggiungerai l’accordo usufruirai del Credito d’imposta (azzerando i costi della Mediazione).

PER INFORMARZIONI RIVOLGERSI

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.omci.org

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Gennaio 03 2018
  
03
Gennaio
2018

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

Omci R.O.M. 251 Ente Formativo N°303

Organismo di mediazione e Conciliazione Italia

P.iva- C.F. 10408000015 www.omci.org https://mediazione.giustizia.it

Mediatori civili professionisti!!!!!

Se sei interessato a svolgere questa nuova professione ma non hai ancora il titolo, prima di iscriverti ad Enti formativi che non sono anche Organismi di mediazione (gli unici che possono dopo il corso farti eseguire i 20 Tirocini richiesti) e iscriverti all’Albo dei Mediatori presso il Ministero della Giustizia, Omci propone:

Corso formativo per mediatori civili e commerciali

della durata di 50 ore (minimo) A sole 550,00 EURO e 250,00 Euro per i corsi di Aggiornamento un prezzo in assoluto tra i migliori, (Unica condizione il Corso parte con almeno 5 iscritti)!In molti ci chiedono dopo aver svolto corsi in altri enti formativi, se possono eseguire il tirocinio assistito da noi, Certo, tutto è possibile, dando precedenza ai nostri corsisti e dopo aver superato un esame Scritto e orale per verificare il grado di apprendimento; si perché molti enti formativi effettuano corsi a prezzi stracciati, ma questo vuol dire anche eseguire un corso di scarsa qualità. Omci effettua corsi con le Materie preparate e Verificate dai migliori professionisti nel settore ed inoltre non si limita a far leggere le norme come molti fanno, i nostri corsi sono basati su tutte le norme previste dai Decreti, ma poi Molto improntati sulla Materia essenziale della Mediazione Civile, grazie ai nostri Formatori che sono tutti Esperti per ambiti di settori, iscritti ai vari ordini e C.T. e la preparazione sulla materia essenziale in mediazione, ovvero la COMUNICAZIONE, l’EMPATIA, la STRUTTURA dell’apprendimento, insomma le basi essenziali per conoscere il tipo di comunicazione e di formazione del Culturale di ognuno di Noi, preparato direttamente dal Responsabile scientifico Sociologo (Vero, non con formula equipollente), solo cosi si diverrà un Mediatore preparato e pronto ad individuare subito il tipo di cultura dell’interlocutore in modo di farlo sentire subito a proprio Agio, (la Mediazione è a questo che serve, non si è in tribunale, ma in un luogo agevole dove con una buona Mediazione, le parti riusciranno a mettere da parte quei rancori o contrasti interni ed esterni che altro non fanno se arrecare danni a se stessi e gli altri). Il Mediatore deve solo possedere un Computer, uno scanner Formato A 4 Risoluzione 200 DPI , una stampante e una sede da Registrare a R.O.M del Ministero della Giustizia ove non l’abbiamo.

Nessuno Vive bene portando odio o rancore questo è un fatto e Omci con i suoi Mediatori in costate aggiornamento è certamente all’avanguardia per affrontare insieme determinate Liti, finendo in tempi brevi e con la soluzione migliore per entrambe le parti, per questo ripetiamo: prima di iscriverti ad un corso qualsiasi, valuta bene se dopo sarai veramente preparato ad affrontare Disagi altrui, facendo capire che i veri problemi della vita quotidiana sono ben altri, e arrivare cosi a un accordo amichevole tra le parti. Il vero mediatore infatti vede questo non come un modo per farsi “soldi”, (seppur guadagni Bene), ma in primis come una vera e propria Missione di Pace, cosa essenziale per un Uomo, specialmente in periodi come quello attuale. E Con La Nuova Legge La Mediazione è divenuta Obbligatoria a tempo Indeterminato.

Il corso è rivolto ai laureati (anche laurea triennale in particolar modo, Avvocati o Laureati con Materie Compatibili con la Mediazione Civile e Commerciale) e ai diplomati iscritti in un albo professionale (es: geometri, consulenti del lavoro, commercialisti) i corsi si eseguiranno ogni ultimi 2 W.E. del mese, (ultimi venerdi, sabato e domenica, l’ultima domenica sarà dedicata all’esame finale. E’ gradita la prenotazione per motivi logistico - amministrativi, almeno 20 giorni prima, il luogo verrà comunicato sulla piattaforma www.omci.org insieme alle date ed orari come richiesto dalla legge e alle parti circa 10 giorni prima, in modo da dare ad ognuno la possibilità di effettuare il Bonifico bancario.

E’ gradita la prenotazione circa 20 giorni prima dell’inizio dei corsi previsti, oppure allo stesso prezzo potrai usufruire del corso ad hoc con le date che preferisci e a breve saranno disponibili moduli anche per corsi specializzanti per mediatori: fiscali, bancari, condominiali, e di tutte le Materie Necessarie per divenire un Vero Mediatore.  Non esitare a contattarci per avere informazioni e per richiedere i moduli di iscrizione reperibili su www.omci.org , sotto il link Formazione nella Home Page; per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Gennaio 11 2018
  
23
Dicembre
2017

E anche in Radio Rai, con il Nostro Mediatore Avv. Francesca Tempesta, anche Vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale delle A.D.R.si parla di Mediazione;

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d54d21da-2dbc-4f6e-b30f-173d9d4d73a6.html?popup

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Ultimo aggiornamento Sabato, Dicembre 23 2017
  
19
Dicembre
2017

Ed ecco, il Video su Rai2 Parlamento, che promuove le ADR, a cura dell'osservatorio Nazionale delle Adr, della quale è Vicepresidente il Nostro Mediatore Avv. Francesca Tempesta:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-40ac8090-0c17-4ad3-b638-4fb673242b06.html?popup

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Ultimo aggiornamento Domenica, Dicembre 24 2017
  
07
Dicembre
2017

MEDIAZIONE CIVILE: LA MANCATA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE FINO ALLA FINE DELLO STESSO, NON PAGA MAI, E SE VI CONSIGLIANO DI NON PRESENTARVI, ECCO LE CONSEGUENZE!

Quando la controparte,  pensa che la mediazione è una perdita di tempo ne paga sempre le conseguenze. Nel caso di Roma Capitale  le conseguenze sono state disastrose, risarcimento danni e spese di giustizia  per un totale di €.  137.339,00 oltre interessi legali.

La sentenza

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Dicembre 13 2017
  
27
Novembre
2017

Ormai giustamente chi non si presenta alla Mediazione non scappa più, le sanzioni anche per la nuova riforma si Applicano se non si presenta in Mediazione: Vi è responsabilità ex art.96 cpc se la mediazione naufraga per colpa dell’assicurazione;

Tribunale di Roma, sentenza 26.10.2017

La condotta dell'Assicurazione che ha scelto deliberatamente quanto ingiustificatamente di non aderire alla mediazione demandata dal giudice fino a fine Procedimento, impedendo il buon esito della procedura, integra certamente il requisito del dolo o della colpa grave  e va sanzionata con la condanna si sensi dell’art.96 co III° cpc ad una somma parametrata – per entità - alla natura dell’ente.

IN NOME del POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE di ROMA SEZIONE Sez.XIII°
N. RG.56175-11
REPUBBLICA ITALIANA

Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi

nella causa tra

E.V.C. Attrice

E

A.T.
Convenuta

E

spa U. Assicurazioni
ha emesso e pubblicato, ai sensi dell’art.281 sexies cpc, alla pubblica udienza del 26.10.2017 dando lettura del dispositivo e della presente motivazione, facente parte integrale del verbale di udienza, la seguente
ha emesso la seguente

S E N T E N Z A

 

 

…..
-5- Il contenuto dell'art. 96 III° Il dolo o la colpa grave - L'inottemperanza, ingiustificata, della parte all'ordine del giudice ex art. 5 comma II° decr.lgsl.28/10, di partecipare alla mediazione, costituisce grave inadempienza, dalla quale può discendere l'applicazione della sanzione di cui al terzo comma dell'art.96 cpc.
L'art. 96 dispone che:
I° se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell'altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche di ufficio, nella sentenza.
II° Il giudice che accerta l'inesistenza del diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, o trascritta domanda giudiziaria, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, su istanza della parte danneggiata condanna al risarcimento dei danni l'attore o il creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza. La liquidazione dei danni è fatta a norma del comma precedente.
E per quel che qui interessa:
III° In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata
La norma del terzo comma introdotta dalla l.18.6.2009 n.69 ed entrata in vigore dal 4.7.2009 ha cambiato completamente il quadro previgente con alcune importanti novità:
- in primo luogo non è più necessario allegare e dimostrare l’esistenza di un danno che abbia tutti i connotati giuridici per essere ammesso a risarcimento essendo semplicemente previsto che il giudice condanna la parte soccombente al pagamento di un somma di denaro;
- non si tratta di un risarcimento ma di un indennizzo (se si pensa alla parte a cui favore viene concesso) e di una punizione (per aver appesantito inutilmente il corso della giustizia, se si ha riguardo allo Stato), di cui viene gravata la parte che ha agito con imprudenza, colpa o dolo;
- l’ammontare della somma è lasciata alla discrezionalità del giudice che ha come unico parametro di legge l’equità per il che non si potrà che avere riguardo, da parte del giudice, a tutte le circostanze del caso per determinare in modo adeguato la somma attribuita alla parte vittoriosa;
- a differenza delle ipotesi classiche (primo e secondo comma) il giudice provvede ad applicare quella che si presenta né più né meno che come una sanzione d’ufficio a carico della parte soccombente e non (necessariamente) su richiesta di parte;
- infine, la possibilità di attivazione della norma non è necessariamente correlata alla sussistenza delle fattispecie del primo e secondo comma.
Come rivela in modo inequivoco la locuzione in ogni caso la condanna di cui al terzo comma può essere emessa sia nelle situazioni di cui ai primi due commi dell’art. 96 e sia in ogni altro caso. E quindi in tutti i casi in cui tale condanna, anche al di fuori dei primi due commi, appaia ragionevole.
Benché non sia richiesto espressamente dalla norma, si ritiene dalla giurisprudenza necessario anche il requisito della gravità della colpa.
A ben vedere nel caso che ci occupa, non di colpa (sia pure grave) trattasi, ma di dolo, in quanto la parte convocata si è volontariamente e consapevolmente sottratta all' obbligo, derivante dall'ordine impartito dal giudice, di presentarsi e partecipare alla mediazione
La giurisprudenza richiede la sussistenza del dolo o della colpa grave poiché non è ragionevole che possa essere sanzionata la semplice soccombenza, che è un fatto fisiologico alla contesa giudiziale, ed è necessario che esista qualcosa di più rispetto ad essa, tale che la condotta soggettiva risulti caratterizzata, come in questo caso, da ostinata resistenza all'ordine del giudice e da una pervicace volontà di protrarre la lite quale che ne siano le conseguenze.
La sussistenza di tali requisiti potrà essere riscontrata ricavandola da qualsiasi indicatore sintomatico.
*
Nel caso in esame, in presenza di chiare circostanze che imponevano a tutta evidenza di dismettere una posizione processuale di ostinata pregiudiziale e pervicace resistenza, la condotta dell' Assicurazione che ha scelto deliberatamente quanto ingiustificatamente di non aderire alla mediazione demandata dal giudice, integra certamente dolo o colpa grave.
Il giudice ritiene di limitare la condanna ex art. 96 co III° cpc alla sola compagnia assicuratrice sulla quale ricade pressoché per intero la responsabilità del fallimento del procedimento di mediazione: invero al di là dell'obbligo formale di partecipare (che incombeva comunque al convenuto A.T.), sta il fatto che la mancata partecipazione della sua assicurazione al tentativo di conciliazione propiziato dal giudice, ha posto le basi dell'insuccesso della mediazione non essendo verosimile che, coperto da garanzia assicurativa per tale sinistro (il fatto non è stato contestato dall'assicurazione che si è difesa solo sul merito della controversia), l'assicurato, quand'anche presente in mediazione, potesse raggiungere un autonomo accordo senza l'adesione della sua assicurazione, prestando il fianco tale scelta alla sicura eccezione dell'assicurazione di non opponibilità ad essa dell'accordo per non avervi partecipato.
Deve affermarsi pertanto che il volontario ed ingiustificato rifiuto (dell'Assicurazione) di aderire all'ordine del giudice civile, legittimamente dato, con l'ordinanza di invio in mediazione, va considerato grave ed inescusabile
Per il convergente e necessario fine che l'ordine non rimanga telum imbelle sine ictu e venga in tal modo, in maggiore o minore misura, intralciato e sabotato il buon governo della causa da parte del giudice.
Ed infatti se gli ordini del giudice, quando previsti e impartiti, potessero essere impunemente rimanere vani e inascoltati, il sistema processuale verrebbe gravemente depotenziato con forti e irreparabili ricadute sulla sua efficienza e, di conseguenza, gli stessi fondamenti sociali della civile convivenza verrebbero messi a repentaglio.
In realtà lo iussum del giudice trova sempre un adeguato presidio nell'ordinamento.
Di ciò può essere data ampia prova e di esempi se ne possono fare in gran numero.
Fermo restando che lo stesso sistema della esecuzione forzata non è altro che lo strumento per rendere coattivo e imperativo lo iussum esecutivo giudiziale, le sanzioni possono essere dirette e prevedere la condanna della parte (e talvolta anche di un terzo) al pagamento di somme di danaro così come previsto a carico di chi si sottrae volontariamente al provvedimento che dispone l'assunzione della testimonianza e di chi si rifiuta di adempiere all'obbligo di un fare (o non fare) infungibile (art.614 bis cpc)..
Come pure consistere in sanzioni penali come nel caso dell'art.388 del codice penale..
Ovvero, possono essere indirette, nei casi in cui le conseguenze dell'inottemperanza vanno ad attingere, negativamente, il merito, come nel caso della mancata risposta all'interrogatorio formale, dell'art.116 cpc, dell'art. 118 cpc, etc.
In altri casi ancora dall'inottemperanza possono scaturire misure coercitive (è il caso dell'ordine di esibizione ex art. 210 cpc al quale, ove inadempiuto, può seguire il sequestro di cui all'art. 670 cpc)
Ciò per dire e concludere che l'inottemperanza, ingiustificata, delle parti all'ordine del giudice ex art. 5 comma II° decr.lgsl.28/10, non solo di introdurre (per il che il che sussiste l'adeguata sanzione della improcedibilità della domanda) ma di partecipare effettivamente alla mediazione demandata costituisce sempre grave inadempienza, dalla quale ben può discendere, secondo le circostanze del caso, l'applicazione della sanzione di cui al terzo comma dell'art.96 cpc.
-6- La quantificazione della somma al cui pagamento la convenuta va condannata ai sensi dell'art.96 co.III° cpc
L’ammontare della somma deve essere rapportato:
a. allo stato soggettivo del responsabile, perché il dolo e la cosciente volontarietà della condotta censurabile ex art. 96 co.III° è più grave della colpa. In questo caso, a fronte del chiaro contenuto nell'ordinanza del 30.10.2014 vi è stata una volontaria scelta di renitenza da parte dell'Assicurazione che disattendendo il motivato e ragionevole invito del giudice di cercare di trovare un conveniente accordo, ha preferito portare la causa alle estreme conseguenze, aggravando inutilmente il lavoro del giudice, piuttosto che ragionare e discutere responsabilmente in sede conciliativa
b. alla qualifica ed alle caratteristiche del responsabile, persona fisica o giuridica che sia, ed alla sua maggiore o minore capacità anche in termini organizzativi, di preparazione professionale, culturale, tecnica, di assumere condotte consapevoli (si tratta di un parametro che riguarda la scusabilità, ove esistente, in misura maggiore o minore, della condotta censurata). In questo caso la condotta dell'Assicurazione, soggetto strutturato, consapevole e dotato di elevata organizzazione, è quella più grave (per la ragione supra illustrata) e non è scusabile non essendo stata neppure accennata una parvenza di giustificazione
c. alla forza ed al potere economico del responsabile, che secondo le circostanze può abusare con la sua condotta del giudizio e del modo di gestirlo (l'Assicurazione ha scelto di non rispettare l'ordine del Giudice confidando, sia pure erroneamente, nella pochezza della sanzione economica prevista espressamente dall'art.8 del decr.. lgs.28/2010) e quindi
d. alla necessità che in relazione alle caratteristiche del soggetto responsabile, costituisca un efficace deterrente ed una sanzione significativa ed avvertibile
e. alla rilevanza delle conseguenze della condotta censurata ed a quanto possa avere inciso sulla parte vittoriosa sia dal punto di vista oggettivo che da quello soggettivo per lo stress aggiuntivo connesso all'incertezza dell'esito della lite ed al protrarsi dell'attesa del conseguimento del bene della vita atteso. Una conciliazione, facilmente conseguibile, visti i presupposti, avrebbe evitato tali ultime conseguenze che possono ritenersi verosimilmente verificate a carico delle aventi diritto
Per la concreta determinazione della somma si ritiene di adottare, quale valido ed obiettivo parametro di riferimento, una somma di ammontare pari alla metà di quella liquidata a titolo di sorte: ed invero le conseguenze delle ingiustificata renitenza e l'applicabilità dell'art. 96 cpc sono da tempo ubiqualmente note, pubblicate su ogni sorta di rivista cartacea ed on line, e conseguentemente non sussiste neppure la ipotetica giustificabilità della non conoscenza della conseguenza della condotta di cui trattasi, vale a dire della scelta di latitanza alla mediazione
Le spese (che vengono regolate secondo le previsioni – orientative per il giudice che tiene conto di ogni utile circostanza per adeguare nel modo migliore la liquidazione al caso concreto- della l.24.3.2012 n.27 e del D.M. Ministero Giustizia 10.3.2014 n.55) vengono liquidate come in dispositivo e distratte in favore del procuratore antistatario dell'attrice che ne ha fatto richiesta

P.Q.M.

definitivamente pronunziando, ogni contraria domanda eccezione e deduzione respinta, così provvede:
1. DICHIARA A.T. titolare dell'A.S.D. C.I.T.C. responsabile del sinistro e dei danni occorsi ad E.V.C.;
2. CONDANNA A.T. titolare dell'A.S.D. C.I.T.C. al risarcimento dei danni che liquida in favore di E.V.C. nella complessiva somma di €.30.658,54= oltre agli interessi legali dalla data della sentenza al saldo;
3. ….
4. CONDANNA spa Assicurazioni U. in persona del suo legale rappresentante pro tempore al pagamento in favore dell'Erario di una somma corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio;
5. CONDANNA spa U. Assicurazioni in persona del suo legale rappresentante pro tempore ai sensi dell'art.96 co.III° al pagamento in favore di E.V.C. della somma di €.15.300,00=
6. SENTENZA esecutiva.-
Roma lì 26.10.2017                                                                                                           Il Giudice
dott.cons.Massimo Moriconi

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Dicembre 13 2017
  

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