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OMCI - Organismo di Mediazione

Omci - Organismo di Mediazione e Conciliazione Italia

08
Dicembre
2018

Il Mediatore “professionista” sa cavarsela sempre in una Mediazione e le Parti saranno sempre soddisfatte;

Se vuoi diventare anche tu mediatore omci, basta scrivere agli indirizzi visibili sul nostro sito ufficiale www.omci.org, si Richiede oltre ai requisiti Legislativi, Forte Motivazione, Capacità di Lavorare in Gruppo, ed il Pieno Rispetto della Normativa. Cos’è la Mediazione molto sinteticamente per OMCI? Partiamo da una citazione di San Francesco perché è da quella citazione che è  stato fondato l’organismo OMCI: Perdonarsi a Vicenda, Portare Verità ed eliminare discordia in famiglia, ridare la Speranza QUESTA è MEDIAZIONE, ed è per questo che è importantissimo, l’Empatos: cioè azzerare le proprie conoscenze per comprendere totalmente gli altri, l’ascolto vero che è totalmente differente dal solo Sentire, la comunicazione che è la Parte Fondamentale per condurre una Mediazione, parlare facendosi capire, RIPETIAMO ANCORA: QUESTA è MEDIAZIONE. Questa è la Sintesi della Mediazione, uno strumento, per superare Liti, un vero e proprio Strumento di PACE per tutti!
IL BUON MEDIATORE CON UN PO’ DI PRATICA, DEVE AVERE QUESTI REQUISITI, UMILTA’, RISPETTO, SAPER ASCOLTARE,AVERE  PAZIENZA E TANTA MOTIVAZIONE (La Benzina Principale), Movimento, dinamicità per cercare Mediazioni, SE TI CI RIVEDI IN QUELLO SOPRA SCRITTO DIVERRAI UN BRAVISSIMO MEDIATORE, Il Mediatore oggi è uno Vero Professionista e saper Mediare dà anche una grande soddisfazione.
In mediazione come in un qualsiasi rapporto tra e con le parti,  si deve dimostrare immediatamente di essere Imparziali, mai di Parte,  solo così si otterrà La fiducia, indispensabile per continuare la Mediazione, da parte di tutte Le Parti; in caso contrario, le parti non verrebbero coinvolte, si sentirebbero non ascoltate e giustamente non collaborerebbero e non si impegnerebbero a firmare un accordo, che per alcuni potrebbe essere il più importante e il più significativo della propria vita.
L’Organismo si avvale, per le proprie mediazioni, di un gruppo di professionisti con competenze specifiche per ogni ramo del conflitto, uniti dall ’intento di promuovere e di gestire strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. Per questo motivo sono capaci di offrire soluzioni celeri e agevoli alle parti in lite riuscendo così ad evitare, quando possibile, il ricorso alle normali vie giudiziarie. Il Mediatore ha anche dei Doveri, di accettare e fare ciò che dice il codice etico, ma in modo Particolare il Regolamento che non è nulla di più che un Ricalco della Legge, ed a tutti gli effetti una Norma di secondo grado. Altra caratteristica per chi è Mediatore e che è iscritto all’albo del ministero della Giustizia e Visibile a Tutti. Il Mediatore è sempre aggiornato in quanto ogni biennio deve eseguire un corso di Aggiornamento di 18 ore e 20 Tirocini assistiti Permanenti, ma anche qui il costo è molto inferiore a qualunque altro Albo, inoltre il Mediatore è assicurato già dall' organismo, in ogni altro albo, oltre l'iscrizione, l'assicurazione ognuno deve pagarla in Proprio.
Cordialità, simpatia, ironia, empatia, umiltà sono gli elementi principali per mettere le fondamenta per quel rapporto che da lì a breve dovrà diventare fiducia.
La fiducia la si guadagna, non è mai un diritto. Per guadagnarsi la fiducia occorre dimostrare correttezza, Imparzialità, (FONDAMENTALE) e sopratutto onestà.

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Dicembre 10 2018
  
06
Dicembre
2018

L' istituto della mediazione esige la presenza personale di entrambi le parti, in caso contrario scatta la condanna;

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 12/11/2018;

Sintesi: La partecipazione personale delle parti in mediazione è uno dei requisiti fondamentali per consentire all'istituto di svolgere il suo compito. La mediazione ha quale obiettivo quello di consentire alle parti di raggiungere un accordo. Non è sufficiente, dunque, promuovere la mediazione. È fondamentale, anche, parteciparvi attivamente. La mancata partecipazione dell'onerato, dunque, determina l'improcedibilità della domanda. L'istituto della mediazione esige che siano presenti anche le parti in quanto mira a riattivare la comunicazione tra le stesse.

Leggi la sentenza

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Dicembre 07 2018
  
04
Dicembre
2018

Il tentativo obbligatorio di mediazione è compatibile con la tutela giurisdizionale effettiva;

In una importante sentenza pubblicata il 14 giugno, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il modello italiano di mediazione che prevede il ricorso obbligatorio ad un tentativo di mediazione come condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria è compatibile con la tutela giurisidzionale effettiva.

In particolare, la sentenza stabilisce tre importanti principi.

1. Il tentativo di mediazione obbligatorio è compatibile con l’accesso alla giustizia se rispetta 6 requisiti (come il modello italiano).

Il requisito di una procedura di mediazione come condizione di procedibilità di un ricorso giurisdizionale può quindi rivelarsi compatibile con il principio della tutela giurisdizionale effettiva qualora tale procedura (come nel caso italiano):

1) non conduca a una decisione favorevole per una sola parte  e sia eseguita da un Mediatore Imparziale ;

2) non comporti un ritardo sostanziale per la proposizione di un ricorso giurisdizionale;

3) sospenda la prescrizione o la decadenza dei diritti in questione;

4) non generi costi, ovvero generi costi non ingenti per le parti;

5) che la via elettronica non costituisca l’unica modalità di accesso a detta procedura di conciliazione;

6) che sia possibile disporre provvedimenti provvisori nei casi eccezionali in cui l’urgenza della situazione lo impone.

Che in base al tipo di Mediazione, Obbligatoria, Demandata, o volontaria il Giudice Sanzioni solo la Parte che non si è presentata in Mediazione o non abbia conluso il Procedimento senza motivi Oggettivi.

2. Nelle controversie di consumo, in mediazione non è necessaria la presenza dell’avvocato.

La sentenza stabilisce inoltre che nelle procedure di mediazioni tra aziende e consumatori non è obbligatorio l’assistenza degli avvoctai in mediazione per il consumatore. Ne consegue che la normativa italiana non può imporre al consumatore che prende parte a una procedura ADR di essere assistito obbligatoriamente da un avvocato. Nel caso delle controvrsie bancarie e assicurative, il consumatore può quindi partecipare agli incontri di mediazione senza l’assistenza dell’avvocato.

3. Il consumatore può rifiutare di partecipare a una procedura di mediazione solamente per un giustificato motivo, purché egli possa porvi fine senza restrizioni successivamente al primo incontro col mediatore.

Infine, è compatibile il modello italiano di mediazione che prevede sanzioni nel gudizio successivo alle parti (anche definiti “consumatori”) che non partecipano al primo incontro di mediazione senza giustificato motivo purchè successivamente possano sempre porre fine al tentativo di mediazione senza ulteriori sanzioni.

Per Vedere la Sentenza integrale Della Coorte Di Strasburgo (Prima sezione: andare sulla nostra Pagina Fabebook)

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Ultimo aggiornamento Martedì, Dicembre 04 2018
  
03
Dicembre
2018

Legittimario pretermesso dall'asse ereditario attraverso donazione simulata: quali i rimedi previsti dall'ordinamento?

SINTESI: La donazione simulata produce, insieme all'effetto diretto che gli è proprio, anche quello indiretto relativo all'arricchimento del destinatario della liberalità. Anche nel caso della donazione, affinché il contratto dissimulato sia produttivo di effetti deve presentare tutti i requisiti di sostanza richiesti: contenuto lecito, possibile, determinato o determinabile nonché - in caso di simulazione soggettiva - legittimazione a compiere l'atto parola. Nelle cause ereditarie, ai fini della prova della simulazione, i successori universali possono eccezionalmente assumere la figura di terzi quando difendono un diritto proprio che essi hanno per legge. La donazione simulata produce, insieme all'effetto diretto che gli è proprio, anche quello indiretto relativo all'arricchimento del destinatario della liberalità. Anche nel caso della donazione, affinché il contratto dissimulato sia produttivo di effetti deve presentare tutti i requisiti di sostanza richiesti: contenuto lecito, possibile, determinato o determinabile nonché - in caso di simulazione soggettiva - legittimazione a compiere l'atto parola. Nelle cause ereditarie, ai fini della prova della simulazione, i successori universali possono eccezionalmente assumere la figura di terzi quando difendono un diritto proprio che essi hanno per legge. La cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito, è qualificabile come donazione indiretta qualora detta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei cointestatari, rilevandosi che, in tal caso, con il mezzo del contratto di deposito bancario, si realizza l'arricchimento senza corrispettivo dell'altro cointestatario: a condizione, però, che sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità (Cass. civ., sez. II, ord., 28 febbraio 2018, n. 4682). In tema di limiti alla prova testimoniale del negozio simulato posti alla parte (ovvero ai suoi successori universali) dall'art. 1417 c.c., l'erede che agisca per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non è necessariamente terzo, assumendo tale qualità solo qualora, dopo aver esperito l'azione di riduzione per pretesa lesione di legittima, spenda la qualità di legittimario e non anche allorché agisca per lo scioglimento della comunione, previa collazione delle donazioni effettuate in vita dal "de cuius"; né consente il superamento, da parte dell'erede, dei suddetti limiti probatori il riferimento alla dispensa dalla collazione, trattandosi di istituto che opera solo dopo che sia stata accertata, in base alle previsioni di cui al cit. art. 1417 c.c., la natura di donazione dell'atto, ove la parte abbia inteso far valere in giudizio anche la qualità di legittimaria e l'azione di simulazione sia strumentale al coevo esperimento di quella di riduzione (Cass. civ. sez. VI-2, ord., 11 gennaio 2018, n. 536) etc.

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Ultimo aggiornamento Lunedì, Dicembre 03 2018
  
01
Dicembre
2018

La rinnovazione della mediazione con un ambito soggettivo più ampio di quello originario può assicurare maggiormente il risultato conciliativo;

Ordinanza Tribunale di Verona

Sintesi: La partecipazione delle compagnie assicuratrici dell'ente ospedaliero al procedimento di mediazione è fondamentale in quanto sono parti necesarrie dello stesso. Infatti, solo se anche le compagnie assicuratrici partecipano al procedimento di mediazione si può evitare che la controversia finisca dinanzi ad un giudice con tutto ciò che ne consegue in termini economici e di tempo. Di conseguenza la rinnovazione della mediazione con ambito soggettivo più ampio assicura quel risultato conciliativo che è obiettivo unico e primario del procedimento stesso.

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Ultimo aggiornamento Sabato, Dicembre 01 2018
  
30
Novembre
2018

Locazione, il subentro va sempre comunicato al locatore;

Cassazione civile, sez. III, sentenza 30/10/2018 n° 27441

Sintesi: In tema di locazione, l'art. 6 della legge n. 392/1978 stabilisce che, in caso di separazione consensuale, nel contratto di locazione succede al conduttore l'altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest'ultimo. Si tratta di un fenomeno di successione legale nel contratto ex latere conductoris. Il nuovo conduttore è tenuto a dare notizia al locatore dell'avvenuta successione nel contratto? Alla domanda risponde la Corte di Cassazione, Sezione Terza, con la sentenza 30 ottobre 2018, n. 27441.

La Suprema Corte ha affermato il principio secondo cui il locatore ha il diritto di conoscere il nuovo soggetto divenuto titolare di diritti ed obblighi derivanti dal rapporto di locazione.

Nella fattispecie, il contratto di locazione era stato stipulato tra un ente locatore e un conduttore che, poi, conveniva ad una separazione consensuale. Nell’omologa di separazione, l’immobile veniva assegnato alla moglie, che subentrava nel contratto di locazione de quo. L’Ente locatore indirizzava le diffide di pagamento dei canoni scaduti all’ex conduttore con cui, però, il rapporto locatizio doveva dichiararsi estinto. Infatti, secondo la Corte d’Appello di Venezia ne conseguiva l’inefficacia interruttiva della richiesta di pagamento relativamente alla prescrizione quinquennale, poiché destinata al marito non più assegnatario dell’immobile. Dovevano invece considerarsi salvi dalla prescrizione i canoni maturati nel quinquennio anteriore all’atto interruttivo ex art. 2948 n. 3 c.c.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Novembre 30 2018
  
23
Novembre
2018

Maritime international commercial mediation clauses, enforceability from 2019: will it work?

23/11/18 da altarex

Il commercio marittimo internazionale è cresciuto da 1.600 milioni di tonnellate nel 1965 a 10.300 milioni di tonnellate nel biennio 2015/2016; contemporaneamente sono aumentate le controversie ad esso connesse. L’arbitrato internazionale è stato il metodo più diffuso per risolverle al di fuori dei tribunali, grazie a flessibilità, riservatezza, neutralità ed esecutività a livello internazionale. Ma la mediazione è ancor più flessibile, garantisce molta maggiore riservatezza, è di gran lunga più economica (il costo medio di una mediazione, in genere, è 1/5 di quello di un arbitrato) e di solito si conclude entro due/tre mesi. Inoltre dal 2009 gli accordi di mediazione internazionale potranno essere resi esecutivi, ugualmente a quanto accade per i lodi arbitrali. L’uso della mediazione internazionale sarà più diffuso di quello dell’arbitrato? Tre le vie per risolvere le controversie: procedura giudiziale, arbitrato e mediazione; la scelta di una di esse dipende da molti fattori. E per effettuare la scelta migliore occorre un livello elevato di formazione, in sintesi però dice Omci e molti altri organismi,  come scritto sopra è già constatato che la Mediazione e il metodo stragiudiziale più sicuro.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, Novembre 23 2018
  
20
Novembre
2018

Improcedibilità della domanda Giudiziale, per mancato esperimento della mediazione Obbligatoria per Legge e condanna al Pagamento di Tutte le spese per la parte che non ha voluto continuare o che non si è presentata alla mediazione:

Tribunale di Roma, sentenza del 10-03-2018

depositata in cancelleria il 10/09/2018, Sintesi:
La domanda di merito è improcedibile ogni qual volta il procedimento si conclude per via del mancato esperimento della mediazione. La mediazione, infatti,  in alcuni casi espressamente previsti dal D.lgs 28/2010 è condizione di procedibilità affinche si possa procedere ad una trattazione della controversia in Tribunale. Ciò, a maggior ragione, si verifica ogni qual volta la chiusura della procedura è addebitabile alla mancanza di collaborazione della parte istante.

Per Leggere l'intera sentenza clicca qui:

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Ultimo aggiornamento Giovedì, Novembre 29 2018
  
07
Novembre
2018

Assegnazione alle parti del termine di 15 giorni Per andare in Mediazione;

Tribunale di Bologna, ordinanza del 25/06/2018

Sintesi:
In tema di mediazione obbligatoria per volontà delle parti, qualora sia stata espressamente eccepita l'improcedibilità della domanda sulla base della clausola di mediazione e a fronte della tempestiva eccezione sollevata dal convenuto, va assegnato alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione, così come prescritto dall'art. 5, comma 5° , d.lgs. 28/2010.

Leggi l’intera Ordinanza qui:

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Ultimo aggiornamento Mercoledì, Novembre 07 2018
  
04
Novembre
2018

Quando scatta l'obbligo di versare le indennità per la partecipazione alla mediazione?

Giudice di Pace di Siracusa, sentenza del 22/06/2018

Sintesi :
Per quanto riguarda le quote avvio e spese Vive, esse vanno versate per listante al momento del deposito dell’istanza e per il convenuto al momento della avvenuta ricezione della notifica di comparizione e quindi della sua adesione al procedimento. La sottoscrizione del verbale di prosecuzione della Mediazione, obbliga le  parti a corrispondere le indennità dovute per la partecipazione al procedimento di mediazione entro il giorno successivo alla seduta di Mediazione ed eventuali Maggiorazioni in caso di accordo, prima delle firme del Verbale, firmato e sottoscritto dalle parti avvocati e Mediatore. Con la sottoscrizione, infatti, le parti accettano il regolamento della mediazione e, di conseguenza, le tariffe che disciplinano l’istituto.     Con la sottoscrizione, dunque, trova immediata applicazione la previsione contenuta nell’ art 17 del d.lgs. 28/10 secondo il quale le parti, partecipando alla mediazione “si impegnano a versare le indennità dovute”.

Leggi qui la sentenza integrale :

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Ultimo aggiornamento Domenica, Novembre 04 2018
  

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